MONZA CELEBRA I 60 ANNI DEL TROFEO CADETTI DURANTE L’ACI HISTORIC RACING WEEKEND

Sera di giovedì 10 maggio 1965: inizia ufficialmente la storia della Formula 875 Monza, la piccola formula addestrativa voluta da Luigi Bertett, presidente di Automobile Club Milano e da Romolo Tavoni, direttore sportivo dell’Autodromo Nazionale Monza, già segretario personale di Enzo Ferrari e direttore sportivo del Cavallino.

Per celebrare i sessant’anni da quell’evento, in occasione dell’ACI Historic Racing Weekend (11-13 aprile) Autodromo Nazionale Monza ospiterà, in collaborazione con la Scuderia Salvati di Milano, una mostra presso l’area ex museo, dove verranno esposte alcune monoposto che hanno disputato il Trofeo Cadetti. Nell’esposizione sarà illustrata la storia della serie, attraverso pannelli dedicati con immagini e locandine d’epoca. Verrà anche ricostruita l’atmosfera anni ‘70-’80 con alcune vetture stradali d’epoca e vari accessori come tute, caschi, insegne etc.

Sabato alle ore 12, presso la Sala Stampa Tazio Nuvolari, si terrà un convegno a cui parteciperanno piloti e addetti ai lavori che hanno corso o lavorato al Trofeo Cadetti.

Trofeo Cadetti Formula Monza 1965/2025 – Fabbrica di Campioni

Il Trofeo Cadetti è iniziato nel 1965 con la Formula 875, per proseguire dal 1982 con Formula Panda, poi Formula Fire, Formula Junior Monza fino ai primi anni 2000. La Formula 875 Monza si chiamava così perché inizialmente costava solo 875.000 lire. Il motore era un bicilindrico montato sulla Fiat 500 Giardiniera. Nel 1983 nacque la nuova Formula Panda con il quattro cilindri che equipaggiava la piccola city car. In seguito, nel 1988 il propulsore di 903 cmc venne sostituito dal più moderno Fiat FIRE di 1.000 cmc.

Con le vetture del Trofeo Cadetti hanno corso piloti come Arnaldo Bernacchini, Lella Lombardi, Piercarlo Ghinzani, Alberto Colombo, Giovanni Salvati, Giorgio Francia, Luciano Pavesi, Michele Alboreto, Franco Fraquelli, Artico “Tato” Sandonà, Guido Forti, Paolo Guerci, Massimo Pollini, Lucio Vergani, Max Papis, Fabrizio Barbazza e Giovanni Lavaggi.