Test del Campionato Mondiale di Formula 1 2024, come sono andati?

I test invernali del Campionato Mondiale di Formula 1 2024 si sono tenuti in un unico appuntamento a Sakhir, Bahrain, dal 21 al 23 febbraio. Ecco come sono andati e quali sono stati i risultati fatti registrare in pista dalle nuove monoposto, presentate solo pochi giorni fa.

Ogni anno, il percorso di avvicinamento ad una nuova stagione di Formula 1 è scandito da due tappe fondamentali: le presentazioni delle nuove monoposto e i test invernali. In particolare, questi ultimi rappresentano una sorta di prova generale del Campionato Mondiale di Formula 1, l’unica occasione ufficiale per le dieci scuderie di affinare il feeling tra vettura e piloti prima del via della stagione. È normale, quindi, che gli occhi di addetti ai lavori e appassionati, siano puntati proprio sui test, che scaldano l’ambiente e fanno crescere la curiosità per l’inizio del nuovo campionato.

Il programma dei test invernali di Formula 1 2024

Anche quest’anno, però, i fan delle quattro ruote, come già accaduto nel 2023, si sono dovuti accontentare di un solo appuntamento per i test invernali di Formula 1, al posto dei due previsti nella stagione 2022. Il Campionato Mondiale di Formula 1 2024, infatti, è già alle porte (inizierà il 2 marzo) e sarà il più lungo della storia. Il tempo per testare le nuove monoposto, quini, è statp poco, visto che le presentazioni sono terminate a metà febbraio. Per questo motivo, gli unici test invernali della Formula 1 2024 si sono tenuti dal 21 al 23 febbraio in Bahrain, precisamente sulla pista di Sakhir, la stessa che ospiterà il primo Gran Premio della stagione.

Cosa regalare ad un appassionato di Formula 1?

Tutti i risultati dei test del Campionato Mondiale di Formula 1 2024

Gli appassionati di Formula 1 lo sanno bene: i risultati dei test invernali vanno sempre presi con le pinze, perché possono risultare fuorvianti. Molte, infatti, sono le possibilità per i team di “bluffare” per conservare fino al momento del primo Gran Premio un’aura di mistero sui punti di forza e soprattutto su quelli di debolezza. Questo però non significa che i test non possano comunque fornire qualche indicazione utile per immaginare il Campionato che verrà. Da questo punto di vista è quindi lecito chiedersi cosa abbiano rivelato i giri di pista fatti dalle monoposto in Bahrain. La classifica finale dei tempi rivela una Ferrari capace di portare a casa la prima fila virtuale: primo Sainz, che ha stoppato il cronometro del suo giro veloce sotto il minuto e mezzo (1’29’’921), secondo Lecrerc, che si è fermato poco sopra (1’30’’322). Seguono Russell su Mercedes (1’30’’368), Zhou su Sauber (1’30’’647) e Perez e Verstappen su Red Bull (rispettivamente con 1’30’’679 e 1’30’’755). Nella tre giorni di Sakhir diverse le simulazioni sia sul “giro secco” che sul passo gara. Solo il via della stagione potrà rivelare chi si è avvicinato al 3 volte Campione del Mondo Max Verstappen e alla Red Bull.

Formula 1 - Gran Premio d’Italia 2024

 

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Presentazioni delle monoposto di Formula 1, il calendario completo per il 2024

Nella prima metà del mese di febbraio, i team impegnati nel Campionato Mondiale di Formula 1 2024 presenteranno le nuove monoposto. Un passaggio cruciale in vista della nuova stagione, che attrae tutti i fan di Formula 1.

Le presentazioni delle monoposto e i test invernali di preparazione alla nuova stagione sono le tappe di avvicinamento al Mondiale di Formula 1 2024. La prima uscita ufficiale delle vetture è in calendario dal 21 al 23 febbraio a Sakhir, in Bahrain. Per quella data, quindi, tutte le scuderie dovranno aver presentato le loro nuove auto da gara. Gli eventi di lancio attirano sempre molta attenzione ed esercitano un fascino particolare su appassionati e addetti ai lavori. È da quel momento, infatti, che si può cominciare a fantasticare sulla nuova stagione, avventurandosi in pronostici più o meno attendibili.

Mondiale F1 2024, il calendario delle presentazioni delle monoposto

Quasi tutte le scuderie che parteciperanno al Campionato Mondiale di Formula 1 2024 hanno comunicato la data di presentazione delle nuove monoposto e tutti gli appuntamenti saranno concentrati nella prima metà di febbraio.

Ecco il calendario degli eventi (tra parentesi il nome della monoposto):

  • Haas F1 (VF-24) – 2 febbraio
  • Williams (FW46) - 5 febbraio
  • Sauber (C44) - 5 febbraio
  • Alpine (A524) - 7 febbraio
  • Visa Cash App Racing Bulls – 9 febbraio
  • Aston Martin Racing (AMR24) - 12 febbraio
  • Ferrari - 13 febbraio
  • Mercedes (W15) - 14 febbraio
  • McLaren (MCL38) - 14 febbraio
  • Red Bull Racing (RB20) - 15 febbraio

Le monoposto della Formula 1 2024

Di seguito, un breve riepilogo delle principali caratteristiche di ogni vettura che prenderà parte al Campionato Mondiale di Formula 1 2024.

Haas - VF-24

Anche per il 2024, la Haas ha scelto una presentazione solo digitale della nuova monoposto, diffondendo dei render della livrea della nuova auto da cui poco è possibile ipotizzare rispetto a eventuali novità tecniche. Alle foto, però, hanno poi fatto seguito le prime immagini reali, provenienti dal circuito di Silverstone, dove la Haas ha corso il suo primo filming day. Nel complesso, si nota uno snellimento delle fiancate, reso possibile anche dallo spostamento dei radiatori in posizione centrale. Sul fronte meccanico, sembrano confermate le sospensioni con modello push rod sulle anteriori e pull rod sulle posteriori.

Haas - VF-24 - Foto di Formula1.com

Williams - FW46

Il lancio della nuova monoposto di casa Williams è andato in scena a New York, nell’iconico flagship store della Puma. Si è trattato, però, di una presentazione parziale. Della FW46, infatti, è stata svelata solamente la livrea, mentre massimo riserbo è stato mantenuto sulle novità tecniche, che verranno rese note solo in occasione dei primi test ufficiali. L’estetica della nuova auto che verrà guidata da Albon e Sargeant non si discosta molto dalla versione 2023. Rimane prevalente il colore blu navy, con variazioni di tonalità più chiare e più scure. Inoltre, sul muso è presente una doppia striscia rossa e bianca, omaggio al passato glorioso della scuderia.

Williams FW46 - Foto di Formula1.com

Sauber - C44

In casa Sauber, invece, è stata fatta una scelta opposta a quella della Williams, rivoluzionando i colori della livrea. Addio ai riferimenti bianco-rossi, segno della collaborazione con Alfa Romeo, e spazio, invece, ad un potente accostamento tra nero e verde acido. Per quanto riguarda le innovazioni tecniche, invece, le più evidenti sono la nuova sospensione anteriore pull-rod, che ha sostituito il precedente sistema push-rod, e un pacchetto aerodinamico dalle linee molto aggressive.

Sauber C44 - Foto di formula1.com

Alpine  - A524

Spostiamoci ora a Enstone, dove sono caduti i veli che coprivano la nuova monoposto Alpine, svelando quella che sembra essere una vera rivoluzione. Tante, infatti, le novità che caratterizzano la A524. Molto lavoro è stato fatto sul telaio, che ne è uscito completamente ridisegnato oltre che più leggero. Inoltre, è stato introdotto un nuovo sistema di sospensioni posteriori e ottimizzato quello delle sospensioni anteriori (in entrambe i casi, però, è stato confermato il modello push-rod). Infine, da segnalare anche le importanti variazioni che hanno interessato sistema di raffreddamento dell’aria.

Alpine  A524 - Foto formula1.com

Visa CashApp Racing Bulls – VCARB 01

Visa CashApp Racing Bulls, nuova denominazione della ex scuderia AlphaTauri, ha scelto invece Las Vegas per far cadere i veli della VCARB 01. Anche in questo caso, però, sono stati fatti vedere solo dei render e non l’auto reale. La nuova monoposto presenta una livrea che fa fare un balzo indietro nel tempo, perché ricorda nei colori e nello stile quella utilizzata dalle ultime auto firmate Toro Rosso (anno 2019): blu dominante, spezzato da due strisce bianche con i bordi rossi. Dal punto di vista meccanico, invece, gli indizi ricavabili dalle immagini sembrano segnalare una forte somiglianza con la Red Bull RB19.

VCARB 01
VCARB 01 - Foto di Formula1.com

Aston Martin Racing - AMR24

La AMR24, vettura con cui la Aston Martin si presenterà ai nastri di partenza della stagione 2024, presenta importanti evoluzioni rispetto alla monoposto del 2023, ma non radicali stravolgimenti. La livrea si pone in assoluta continuità con l’anno passato, fatti salvi pochi dettagli. Più interessanti, invece, le variazioni tecniche. Spiccano soprattutto il muso più corto e le bocche di ingresso dell’aria più piccole. Inoltre, le sospensioni posteriori passano dal modello pull rod a quello push rod, riallineandosi alle anteriori. Infine, da sottolineare il dimagrimento complessivo della carrozzeria.

Ferrari - SF-22

Tante le novità anche in casa Ferrari. La nuova SF-24, mostrata solamente in video nell’evento di presentazione e poi vista dal vivo nel corso dello shakedown svolto a Fiorano, appare evoluta già nella livrea, con le tradizionali strisce bianche e gialle che conquistano maggiore spazio, partendo dal musetto, e con i copricerchi che diventano rossi. Per quanto riguarda la meccanica, rimane la distinzione tra le sospensioni anteriori (push-rod) e posteriori (pull-rod) ma cambiano i punti di installazione dei braccetti al telaio. Elementi interessanti sono anche l’allungamento del telaio stesso, l’arretramento del cambio e del motore e il rimodellamento delle fiancate.

Ferrari SF 24 - Foto di Formula1.com

Mercedes - W15

In casa Mercedes si è scelto un approccio davvero rivoluzionario. La W15 propone un rinnovamento radicale rispetto alla monoposto del 2023, sia nella forma che nella sostanza. Innanzitutto, sulla livrea torna dominare l’argento, omaggio ai 90 anni della scuderia. Sul piano della struttura e della meccanica, un’importantissima variazione riguarda l’altezza da terra, che torna a diminuire ma senza raggiungere i limiti record del 2022, che avevamo dato qualche problema. Nuovi sono poi il telaio, il musetto e il cambio, così come più arretrata appare la collocazione dell’abitacolo, in risposta ad esigenze espressa da Hamilton.

W15 - Foto di Formula1.com

McLaren - MCL38

Tra le ultime monoposto ad essere presentate, la MCL38 di casa McLaren si è mostrata al mondo degli appassionati con la classica livrea dominata dall’arancio, accostato al nero carbonio delle parti non verniciate. Sotto il profilo strutturale e meccanico, la casa automobilistica inglese sembra aver lavorato molto sui dettagli e non su grandi stravolgimenti. Il muso si aggancia all’ala anteriore sul secondo profilo, le pance sono piuttosto pronunciate e scendo drasticamente nella parte posteriore, sul cofano sono presenti due “tubi” che convogliano l’aria calda sull’ala posteriore. Infine, nelle sospensioni è stata confermata la distinzione tra posteriori (push rod) e anteriori (pull rod).

MCL38
MCL38 - Foto di Formula1.com

Red Bull Racing - RB20

Si è fatta attendere ma non ha deluso le aspettative la RB20, con cui la Red Bull proverà a confermarsi dominatrice della Formula 1 anche nella prossima stagione. Incurante del motto “squadra che vince non si cambia”, la scuderia di Keynes ha rivoluzionato la monoposto con cui ha vinto lo scorso campionato. A rimanere praticamente identica è solo la colorazione. Tra le novità più di impatto, ci sono il muso allungato, l’ingresso delle pance completamente ridisegnato e le forme complessive che appaiono molto estreme. Confermati, invece, i sistemi di sospensione, ma con modifiche sui cinematismi.

RB20
RB20 - Foto di Formula1.com

Formula 1 - Gran Premio d’Italia 2022

 

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giro monza in 60 giorni

Il giro di Monza in 60 giorni

Le 6 attrazioni più importanti di Monza racchiuse in un unico passaporto. Un tour nel cuore della città brianzola da realizzare in 60 giorni, approfittando di ingressi ridotti e tanti altri vantaggi. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato comunale alla Cultura e al Turismo, permette di scoprire il meglio che Monza ha da offrire.

Facilmente raggiungibile da ogni parte d’Italia, ricca di storia e di cultura, vivace e poliedrica. Monza, anno dopo anno, conquista un numero crescente di turisti, che scelgono di trascorrere qualche giorno in Brianza per scoprire questo piccolo gioiello lombardo e le terre che lo circondano. C’è chi opta per la classica gita di una giornata, chi si ferma per un weekend, chi decide di spendere a Monza qualche giorno in più. E poi c’è chi torna più volte nell’arco del tempo, per visitare la città un pezzo alla volta. Un’idea vincente, che permette di godersi tutti i luoghi di interesse al meglio e che consente anche di usufruire di un’iniziativa particolare, quella del Passaporto di Monza, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Monza, in collaborazione con le più importanti attrazioni turistiche del territorio. Ecco di cosa si tratta.

Un Passaporto di vantaggi per scoprire Monza

Il Passaporto di Monza è uno speciale tour della città lungo ben 60 giorni, che permette di toccare i luoghi più importanti della città: Autodromo Nazionale Monza (in particolare, tutte le attività che ricadono nella voce Experience), Musei Civici e Casa degli Umiliati, Museo del Tesoro e del Duomo, Villa Reale, Museo della Cappella Espiatoria, Museo Etnologico. Il Passaporto viene rilasciato al momento dell’accesso alla prima delle sei attrazioni, con pagamento del biglietto intero. Da quel momento, parte il conteggio dei 60 giorni utili per visitare anche tutte le altre, beneficiando di ingressi a prezzo ridotto.

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Visita Monza con le nostre pratiche guide

Se hai bisogno di una mano per organizzare la tua vacanza a Monza, ecco alcune guide originali su cui puoi fare affidamento ed essere sicuro di non perderti proprio nulla di essenziale.

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Campionato formula 1 2023

Mondiale di Formula 1 2023, le classifiche finali: Verstappen e Red Bull ancora campioni

Il Campionato del Mondo di Formula 1 del 2023 si è concluso ancora una volta nel segno di Verstappen e della sua Red Bull. Il pilota belga si è laureato campione del mondo per la terza volta consecutiva. la sua è stata una marcia trionfale e inarrestabile, che mai nessuno è riuscito a mettere in discussione nel corso della stagione. Verstappen ha infatti collezionato ben 19 vittorie su 22 gran premi disputati, per un totale di 575 punti. Con lui, ha volato anche la Red Bull, vincitrice della classifica a squadre, davanti a Mercedes (seconda) e Ferrari (terza)

Leggi anche: Motorsport 2023, tutti gli appuntamenti della stagione

Il calendario delle gare di Formula 1 del 2023

L’edizione 2023 del Mondiale di Formula 1 conta ben 23 Gran Premi, di cui però solo 22 effettivamente disputati, visto l'annullamento del GP dell'Emilia Romagna, a causa dell'alluvione. Sono entrati in calendario Losail (Qatar) e Las Vegas (portando a 3 i GP negli Stati Uniti), mentre è uscito di scena Le Castellet (Francia). la partenza è stata il 5 marzo con il gran Premio del Bahrain, sul circuito di Sakhir. Si chiuderà, invece, il 26 novembre ad Abu Dhabi, sulla posta di Isola di Yas. Di seguito il programma completo con i vincitori delle gare già disputate.

  • 5 MAR – Gran Premio del Bahrain – Sakhir (Bahrain) - Verstappen su Red Bull
  • 19 MAR – Gran Premio dell’Arabia Saudita – Gedda (Arabia Saudita) - Perez su Red Bull
  • 2 APR – Gran Premio d’Australia – Melbourne (Australia) - Verstappen su Red Bull
  • 30 APR - Gran Premio dell’Azerbaigian – Baku (Azerbaigian) - Perez su Red Bull
  • 7 MAG – Gran Premio di Miami – Miami (Florida - USA) - Verstappen su Red Bull 
  • 21 MAG – Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna – Imola (Italia) - Annullato
  • 28 MAG – Gran Premio di Monaco - Monte Carlo (Monaco) - Verstappen su Red Bull
  • 4 GIU – Gran Premio di Spagna – Barcellona (Spagna) - Verstappen su Red Bull
  • 18 GIU – Gran Premio del Canada – Montréal (Canada) - Verstappen su Red Bull
  • 2 LUG – Gran Premio d’Austria – Spielberg (Austria) - Verstappen su Red Bull
  • 9 LUG – Gran Premio di Gran Bretagna – Silverstone (Inghilterra) - Verstappen su Red Bull
  • 23 LUG – Gran Premio d’Ungheria – Budapest (Ungheria) - Verstappen su Red Bull
  • 30 LUG – Gran Premio del Belgio - Spa-Francorchamps (Belgio) - Verstappen su Red Bull
  • 27 AGO – Gran Premio d’Olanda – Zandvoort (Olanda) - Verstappen su Red Bull
  • 3 SET – Gran Premio d’Italia – Monza (Italia) - Verstappen su Red Bull
  • 17 SET – Gran Premio di Singapore - Marina Bay Street Circuit (Singapore) - Sainz su Ferrari
  • 24 SET – Gran Premio del Giappone – Suzuka (Giappone) - Verstappen su Red Bull
  • 8 OTT – Gran Premio del Qatar – Losail (Qatar) - Verstappen su Red Bull
  • 22 OTT – Gran Premio degli Stati Uniti – Austin (Texas - USA) - Verstappen su Red Bull
  • 29 OTT – Gran Premio di Città del Messico - Città del Messico (Messico) - Verstappen su Red Bull
  • 5 NOV – Gran Premio di San Paolo - San Paolo (Brasile) - Verstappen su Red Bull
  • 18 NOV – Gran Premio di Las Vegas – Las Vegas (California – USA) - Verstappen su Red Bull
  • 26 NOV – Gran Premio di Abu Dhabi - Isola di Yas (Abu Dhabi) - Verstappen su Red Bull

Leggi anche: Il calendario 2023 delle presentazioni delle monoposto e dei test ufficiali

Risultati e classifiche del Campionato del Mondo di Formula 1 2023

Di seguito, le classifiche aggiornate del mondiale piloti e del mondiale costruttori.

La classifica piloti Formula 1 2023 - Aggiornata al 22 ottobre 2023 (GP degli USA)

  1. Verstappen M. - Red Bull - 575 (Campione)
  2. Perez S. - Red Bull - 285
  3. Hamilton L. - Mercedes - 234
  4. Alonso F. - Aston Martin - 206
  5. Leclerc C. - Ferrari - 206
  6. Norris L. - McLaren - 205
  7. Sainz C. - Ferrari - 200
  8. Russell G. - Mercedes - 175
  9. Piastri O. - McLaren - 97
  10. Stroll L. - Aston Martin - 74
  11. Gasly P. - Alpine - 62
  12. Ocon E. - Alpine - 58
  13. Albon A. - Williams - 27
  14. Tsunoda Y. - Alpha Tauri - 17
  15. Bottas V. - Alfa Romeo Racing - 10
  16. Hulkenberg N. - Haas - 9
  17. Ricciardo D. - Alphatauri - 6
  18. Zhou G. - Alfa Romeo Racing - 6
  19. Magnussen K. - Haas - 3
  20. Lawson L. - Alphatauri - 2
  21. Sargeant L. - Williams - 1
  22. De Vries N. - Alphatauri - 0

La classifica costruttori Formula 1 2023 - Aggiornata al 22 ottobre 2023 (GP degli USA)

  1. Red Bull - 860
  2. Mercedes - 409
  3. Ferrari - 406
  4. McLaren - 302
  5. Aston Martin - 280
  6. Alpine - 120
  7. Williams - 28
  8. Alphatauri - 25
  9. Alfa Romeo Racing - 16
  10. Haas - 12

I piloti e le squadre che si contendono il titolo mondiale F1 nel 2023

Se il calendario del Mondiale 2023 di Formula 1 presenta poche ma importanti novità, dei movimenti ci sono anche per quanto riguarda le line-up dei piloti ingaggiati dalle scuderie. Rispetto al 2022, le squadre che si contendono i titoli sono le stesse (sempre 10), mentre diversi sono gli avvicendamenti alla guida delle monoposto, con numerosi cambi di “maglia” al volante.

Di seguito tutti i team al completo.

Haas

  • Kevin Magnussen - confermato
  • Nico Hulkenberg - nuovo

Red Bull

  • Max Verstappen - confermato
  • Sergio Perez - confermato

Aston Martin

  • Fernando Alonso - nuovo
  • Lance Stroll - confermato

McLaren

  • Oscar Piastri - nuovo
  • Lando Norris - confermato

AlphaTauri

  • Nyck de Vries - nuovo
  • Yuki Tsunoda - confermato

Williams

  • Logan Sargeant - nuovo
  • Alexander Albon – confermato

Ferrari

  • Charles Leclerc - confermato
  • Carlos Sainz - confermato

Mercedes

  • Lewis Hamilton - confermato
  • George Russell - confermato

Alpine

  • Pierre Gasly - nuovo
  • Esteban Ocon - confermato

Alfa Romeo

  • Valtteri Bottas - confermato
  • Guanyu Zhou – confermato

Scopri di più sul Gran Premio d’Italia 2023


Visitare Monza di sera

Cosa fare a Monza la sera? Quattro consigli per vivere la città

Monza è una città da scoprire, con tantissime cose da fare, da vedere, da gustare. Che si tratti di una gita di una giornata, di un weekend rilassante o di un soggiorno più lungo, a Monza si trova sempre il modo di passare il tempo. Anche di sera. Anzi, dopo il tramonto, Monza regala un’immagine di sé ancora più particolare e affascinante, tutta da sperimentare. Ecco tre consigli di attività per viverla al meglio.

Da sempre, Monza e la Brianza sono meta di un turismo alla ricerca di bellezza e divertimento, cultura e socialità. Ci sono famiglie che scelgono di trascorrere qualche giorno a Monza perché sanno che la troveranno ricca di attrazioni per bambini. Ci sono coppie che la selezionano come meta di un romantico weekend da trascorrere tra bellezze artistiche e squisitezze enogastronomiche. E c’è chi organizza gite mordi e fuggi, di appena una giornata, pur di assaporarne l’unicità. Chi si ferma almeno una notte, però, non può fare a meno di godersi la città anche dopo il tramonto, quando viene invasa da un fascino particolare. Ma cosa si può fare la sera a Monza? Che occasioni di svago offre il capoluogo brianzolo? Sono molte e davvero capaci di intercettare tutti i gusti, dalla passeggiata in centro alla cena a lume di candela, dalle serate nei locali alle aperture straordinarie di monumenti e attrazioni. Provare per credere.

Visita Monza con il Passaporto della Città

Una passeggiata per il centro storico

Il modo migliore per conoscere e ammirare Monza è passeggiare per il suo centro storico. Una camminata suggestiva ed emozionante, soprattutto di sera, che permette di muoversi tra alcuni dei monumenti più conosciuti: dal Duomo al Palazzo dell’Arengario, ai ponti sul Lambro. Avanzando tra le viene, sembrerà di fare un viaggio nel tempo e nella bellezza. Anche perché, il centro storico di Monza è davvero molto curato e ben illuminato, in modo da valorizzarne tutte le potenzialità.

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Una cena gustosa in un ristorante tipico

Oltre agli occhi, però, anche le papille gustative vogliono la loro parte. Se ci si trova a Monza di sera, quindi, è bene regalarsi un’appetitosa cena in uno dei tanti ristoranti tipici che popolano il centro ed anche le vie limitrofe. Di piatti tradizionali monzesi e brianzoli da assaggiare ce ne sono davvero molti: dal risotto con la luganega alla cassoeula, dal panmoijaa al pane di San Gerardo.

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Aperture straordinarie ed eventi

Fin qui, tutto quello che è possibile fare ogni sera a Monza. Ma ci sono anche delle occasioni speciali. A seconda del periodo in cui si sceglie di visitare la città, infatti, ci si può imbattere in occasioni particolari. Nel periodo natalizio, ad esempio, tutta la Brianza si popola di iniziative a tema. Infine, alcuni dei monumenti più rappresentativi della città organizzano delle aperture straordinarie con visite notturne, per far vivere esperienze uniche ai turisti.

Scopri di più su cosa fare e vedere in Brianza


migliorare la guida

Come migliorare la propria guida? Ecco 5 consigli vincenti

Per migliorarsi alla guida è importante fare tanta pratica e magari seguire qualche buon consiglio. In questo articolo, sono elencati 5 suggerimenti pratici per imparare a guidare sempre meglio, sia in strada che in pista. Provare per credere!

Chi ama i motori lo sa: guidare al meglio un’auto regala emozioni e sensazioni uniche. Si sogna di diventare piloti proprio per questo: per mettere alla prova il proprio talento alla guida, magari su una vera pista. Imparare a guidare bene, però, è fondamentale anche nella vita di tutti i giorni. Migliorare la propria guida, infatti, significa garantirsi maggiore sicurezza. Ecco allora 5 consigli pratici, da mettere subito in atto al volante.

Prima di partire controlla ogni dettaglio

La monoposto di un campione di Formula 1 è costruita intorno a lui, calibrata in ogni dettaglio sulle sue esigenze. Ovviamente, una cosa del genere non è replicabile nella quotidianità di una persona comune. È possibile, però, ispirarsi a questo principio per assicurarsi, ogni volta che ci si mette al volante, nel controllare ogni aspetto: posizione del sedile, orientamento degli specchietti, gonfiaggio degli pneumatici e via dicendo. Il segreto di una grande guida, infatti, inizia ancora prima di impugnare il volante.

Occhi sulla strada

Altro consiglio che può sembrare banale ma non lo è: mentre si guida, gran parte dell’attenzione deve essere concentrata sulla strada che si ha davanti. È lei, infatti, a determinare ciò che si può o non si può fare. Le condizioni del fondo stradale, la presenza di eventuali ostacoli (come i sassi), il tracciato. Sono tutti elementi che devono essere affrontati con attenzione e disciplina. Ed ecco perché, tra l’altro, è fondamentale non mettersi alla guida se si è stanchi o addirittura assonnati.

Leggi anche i consigli per guidare sul bagnato

Gestisci al meglio le curve

I rettilinei sono indubbiamente belli e adrenalinici, perché, soprattutto in pista, consentono di spingere al massimo la propria macchina. Ma è sulle curve che si vede un campione. Guidare bene una macchina in curva, infatti, non è facile. Servono concentrazione e una capacità di controllo del volante, del freno e dell’acceleratore non comuni. Le curve vanno lette e poi accompagnate con delicatezza mista a fermezza, coordinando al meglio ogni elemento, senza strattoni o mosse improvvise.

Segui un corso di guida sicura

Per fare veramente il salto di qualità al volante, però, serve andare a scuola per imparare dai migliori o almeno da chi conosce la materia e sa insegnarla. Per questo motivo, chi ama davvero le quattro ruote dovrebbe regalarsi un corso di guida sicura o di guida sportiva (o magari entrambe). Nel primo caso, infatti, si impara a assumere una tecnica di guida impeccabile per la sicurezza propria e altrui. Nel secondo caso, invece, si carpiscono i segreti di guida dei grandi piloti professionisti.

Mettiti alla prova su una vera pista

Oltre che imparare da chi ne sa di più, però, per crescere davvero alla guida serve mettersi in gioco, diventando pilota per un giorno. E quale occasione migliore per farlo di un’esperienza adrenalinica in una vera pista di Formula 1 di fama mondiale, come il circuito dell’Autodromo Nazionale Monza. Solo testandosi sul campo, infatti, si può davvero capire di che pasta si è fatti e godere di tutti i brividi che prova un pilota professionista, gara dopo gara.

Scopri le Driving Experience dell’Autodromo Nazionale Monza


divetanre pilota di kart

Come diventare pilota di kart: breve guida in 5 punti

Diventare pilota di kart è spesso l’anticamera per una carriera nell’automobilismo professionistico. Non è un caso, infatti, che molti grandi campioni di Formula 1 vantino un passato nel mondo del karting. Ma come si fa a diventare pilota di kart? Ecco tutto quello che c’è da sapere: licenza, età, allenamenti e gare.

Schumacher, Hamilton, Raikkonen, Verstappen. Cosa hanno in comune questi grandi campioni di Formula 1, oltre ovviamente ad aver fatto una straordinaria carriera al volante delle monoposto? È semplice: hanno tutti mosso i primi passi a bordo di un kart. Il mondo del karting, infatti, è molto spesso la prima esperienza in cui si cimenta un giovane appassionato di motori. Questo perché si tratta di veicoli piccoli (con motore a due tempi e ruote non allineate), che vengono condotti in apposite piste (kartodromi) e possono essere affidati addirittura ai bambini. L’occasione perfetta, quindi, per cominciare a fare pratica molto presto. Per i più bravi e appassionati, però, quello che inizia come un gioco può anche diventare una professione.

Dieta da campione: cosa mangia un pilota di Formula 1

Prima passi alla guida dei go-kart

E all’inizio davvero di gioco si tratta, perché le prime classi non competitive del karting sono aperte addirittura ai bambini di sei anni. Le gare competitive, invece, partono dagli otto anni. Ovviamente, più si cresce più le cose si fanno complesse. Quando si inizia a gareggiare, ad esempio, si deve scegliere se partecipare alle categorie monomarcia o a quelle con cambio. Per non parlare poi della varietà di modelli di kart esistenti, che rendo molto importante l’oculata scelta di quello più adatto alle proprie esigenze.

Cosa serve per correre con i kart

Da un punto di vista formale, per essere un pilota di kart e correre nelle gare agonistiche è necessaria solamente la licenza da conduttore, rilasciata dalla Federazione Nazionale. Una volta attenuto questo documento e possibile cominciare a disegnare il proprio futuro in pista, partecipando ai campionati di riferimento, i cui titoli sono suddivisi in categorie. La chiave di tutto, però, è l’allenamento, che deve esser serio, costante e rigoroso. Infatti, contrariamente a quello che si potrebbe pensare vedendo queste buffe auto in miniatura, pilotare un kart non è semplice. C’è bisogno di serietà  e costanza, pur conservando il gusto del divertimento.

Scopri tutti gli eventi kart dell’Autodromo Nazionale Monza


visitare monza in giornata

Itinerario per visitare Monza in un giorno: cosa fare e cosa vedere

Stai programmando una gita di una giornata a Monza? Ecco l’itinerario perfetto per te, alla scoperta dei tesori della città. Dal centro storico all’Autodromo Nazionale Monza, dal Duomo alla Villa Reale, passando per le immancabili degustazioni di piatti tipici. In questa proposta c’è davvero tutto quello che puoi fare e vedere a Monza in un giorno.

Con il suo carico di storia, cultura, bellezze naturali e occasioni di svago, Monza è una città capace di attrarre turisti in tutte le stagioni. C’è chi decide di soggiornarvi più giorni, andando alla scoperta di ogni suo angolo, e chi la sceglie come meta per una gita di una sola giornata. Chi ha poche ora a disposizione, però, è bene che pianifichi con attenzione le cose da fare e da vedere, per sfruttare al meglio il proprio viaggio. Quello che segue è un itinerario veloce e godibile, pensato proprio per chi desidera scoprire Monza in un giorno. Buon divertimento!

Colazione e passeggiata nel centro storico

Una giornata di vacanza deve cominciare al meglio, cioè con una gustosa colazione. Il centro storico di Monza, raccolto e pittoresco, è ricco di bar e cafè in cui consumare in modo rilassante e piacevole il primo pasto della giornata. L’occasione perfetta per poi godersi, con un rapido giro a piedi, le bellezze del centro cittadino: piazza Roma e il Palazzo dell’Arengario, i Musei Civici, il monumento ai caduti in Piazza Trento e Trieste, la Torre Longobarda, quella di Teodolinda e quella Viscontea, il Ponte dei Leoni sul fiume Lambro, oltre a numerose chiese nascoste un po’ ovunque (come Santa Maria in Strada, San Maurizio, Santa Maria al Carrobiolo e San Pietro Martire).

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Il Duomo di Monza e il suo Tesoro

Questo tour a piedi del centro storico non può che concludersi con il pezzo forte della città: il Duomo di Monza. Infatti, la Basilica minore di San Giovanni Battista (questo il suo vero nome) è un capolavoro di architettura gotica e custodisce al suo interno alcuni pezzi pregiati della storia e della cultura di Monza, come la Cappella Teodolinda, l’Albero della Vita di Arcimboldo, la Corona Ferrea e il Museo del Tesoro e Duomo di Monza.

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La Villa Reale e il suo Parco

Terminata la visita al Duomo, con un’agevole camminata di un quarto d’ora si può raggiungere il cuore verde di Monza, cioè la Villa Reale (o Reggia), che affaccia sul parco recintato più grande d’Europa. Una struttura in stile neoclassico, elegante e preziosa, che non ha nulla da invidiare alle più blasonate Reggia di Caserta o Reggia di Versailles. E intorno, dei magnifici giardini in cui perdersi, magari in bicicletta.

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Pranzo con prodotti tipici

Così come la colazione, anche il pranzo non è certo un problema a Monza. Numerosi, infatti, sono i ristoranti che consentono di mangiare piatti tipici locali, assaporando gli straordinari sapori della cucina della Brianza: il risotto con la salsiccia luganega, la cassuola, la panmoijaa, la rusticiada, il minestrone brianzolo, la polenta, l’ossobuco, la trippa, i biscotti di San Gerardo.

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L’Autodromo Nazionale Monza

Dopo il lauto pasto e magari una breve passeggiata digestiva, arriva il momento di riprendere la macchina e avviarsi verso il luogo che rappresenta l’anima contemporanea di Monza, cioè l’Autodromo, detto anche Tempio della Velocità. Immerso nello scenario verdeggiante del Parco, l’Autodromo Nazionale Monza è teatro, ogni anno, del Gran Premio d’Italia di Formula 1, una vera Mecca per tutti gli amanti dei motori. Grazie a tour guidati, è possibile scoprirne tutti gli spazi e la storia. Mentre chi desidera provare brividi in pista, ha a disposizione delle adrenaliniche esperienze di guida sul circuito.

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9 curiosità sull’Autodromo Nazionale Monza e la Formula 1

La centenaria storia dell’Autodromo Nazionale Monza è ricca di aneddoti, record, curiosità. Conoscere tutti i dettagli del Tempio della Velocità è sfida da veri appassionati. In questo articolo sono raccolte le risposte alle domande più frequenti che riguardano la pista monzese e la Formula 1. Una lettura divertente per chi vuole conoscere meglio questo luogo simbolico. Una sfida per chi si sente esperto della vita dell’Autodromo.

In cento anni di storia, il rapporto tra l’Autodromo Nazionale Monza e la Formula 1 ha scritto pagine memorabili. Nomi di grandi campioni che rimarranno per sempre scolpiti nell’Albo d’Oro della pista; giornate da dimenticare, funestate da incidenti; record immortali che ancora resistono; mutamenti costanti per migliorare continuamente il Tempio della Velocità. Ma quali sono le cose che devi proprio sapere sull’Autodromo Nazionale Monza e sul mondo della Formula 1. Sono almeno 9, quelle scritte qui di seguito. Buona lettura!

Quanto è lunga la pista dell’Autodromo Nazionale Monza?

Allo stato attuale, il tracciato dell’Autodromo Nazionale Monza su cui si corre il Gran Premio d’Italia misura 5793 metri, ma ha conosciuto notevoli cambiamenti nel corso della sua lunga storia.

Quante volte è stato modificato il circuito dell’Autodromo Nazionale Monza?

Dal 1922 ad oggi, il tracciato della pista di Monza ha conosciuto ben 9 variazioni, la prima nel 1935, l’ultima nel 2000.

Quando si è disputato per la prima volta a Monza il Gran Premio d’Italia?

Il primo Gran Premio d’Italia in assoluto fu disputato nel 1921, ma venne ospitato a Montichiari. Arrivò invece a Monza, l’anno successivo, nel 1922. Nel secolo seguente, il Gran Premio fu disputato lontano da Monza solo in 4 occasioni: 1937 (Livorno), 1947 (Torino), 1948 (Milano), 1980 (Imola).

Chi ha vinto la prima edizione del Gran Premio d’Italia corsa a Monza?

Ad aggiudicarsi il Gran premio d’Italia nel 1922 fu Pietro Bordino, al volante di una Fiat 804.

Chi è stato l’ultimo pilota italiano a vincere il Gran Premio d’Italia?

L’ultimo pilota italiano a salire sul gradino più alto del podio nel Gran Premio d’Italia disputato a Monza fu Ludovico Scarfiotti, nel 1966.

Quale pilota ha vinto più volte il Gran Premio d’Italia?

Il record di vittorie del Gran Premio d’Italia spetta a parimerito a due piloti che hanno lasciato il segno in Formula 1: Michael Schumacher e Lewis Hamilton. Entrambi hanno collezionato ben 5 primi posti sul circuito dell’Autodromo Nazionale Monza. Un’ulteriore curiosità: tra la prima e l’ultima vittoria di Schumacher sono passati ben 10 anni (1996-2006).

Quale scuderia ha vinto più volte il Gran Premio d’Italia?

Per quanto riguarda invece il Campionato Mondiale costruttori, la scuderia più titolata è la Ferrari, con ben 19 vittorie.

Chi ha fatto il giro più veloce nella storia dell’Autodromo Nazionale Monza?

Il record di pista dell’Autodromo Nazionale Monza in gara appartiene a Rubens Barrichello, che nel 2004 fece registrare un eccezionale 1.21.046 (aggiudicandosi anche la vittoria del Gran Premio d’Italia). Se si considerano però anche le prestazioni fuori gara, il giro più veloce appartiene a Lewis Hamilton, che nel 2020, durante le qualifiche, ha fermato il cronometro a 1.18.887, guadagnando la pole position (ma finì solo 7 la gara).

Qual è la velocità massima raggiunta sul circuito di Monza e da chi?

Anche per quanto riguarda la velocità massima toccata sul circuito dell’Autodromo Nazionale Monza bisogna distinguere. Ufficialmente il record, siglato in gara, spetta a Kimi Raikkonen che, nel 2005, alla guida della sua McLaren, superò i 370 km/h (370,1, per l’esattezza). Se si considerano, però, le prestazioni delle qualifiche, il primato spetta a Juan-Pablo Montoya, che, sempre nel 2005, guidava l’altra McLaren.

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Dieta da campione: cosa mangiano i piloti di Formula 1

Che dieta segue un pilota di Formula 1? E cosa mangia prima di scendere in pista per un Gran Premio? L’alimentazione ricopre un ruolo chiave in ogni sport e l’automobilismo non fa eccezione. Per affrontare la pista servono muscoli, nervi e tanta energia.

La Formula 1 è uno sport estremamente faticoso, molto più di quanto si possa immaginare guardando le gare in TV, comodamente seduti sul proprio divano. Guidare una macchina che sfreccia sulla pista a 300 km/h comporta un elevato dispendio di energie. Servono muscoli forti e mente salda per resistere giro dopo giro. I piloti di Formula 1, quindi, sono a tutti gli effetti atleti di alto livello e come tali devono ragionare, curando in maniera precisa e costante sia l’allenamento fisico che l’alimentazione. In particolare, apportare al corpo i giusti nutrienti è importantissimo, sia nel periodo di preparazione alla stagione, sia prima di un Gran Premio. Ma quali sono i segreti alimentari dei piloti? Che dieta seguono? Cosa mangiano prima di scendere in pista? Scopriamolo insieme!

Tutti gli aggiornamenti sul Campionato Mondiale di Formula 1

L’alimentazione sportiva dei piloti

Nella quotidianità, durante la preparazione fisica, l’alimentazione dei piloti non differisce molto da quella di altri atleti. Ovviamente ognuno adatta il regime dietetico ai propri obiettivi, alle proprie esigenze e al proprio fisico. In linea generale, però, si può sottolineare come la dieta da pilota sia una dieta ricca di carboidrati, meglio se integrali, che forniscono l’energia necessaria per sopportare allenamenti e gare. Ben calibrato deve essere anche l’apporto proteico, per sostenere la crescita muscolare. Per un pilota professionista, infatti, è fondamentale tenere d’occhio la composizione corporea, massimizzando la percentuale di muscoli. Crescere di peso, infatti, può essere controproducente. Largo spazio, infine, a frutta e verdura, che apportano vitamine e minerali essenziali.

Come si diventa piloti sportivi?

Cosa mangia un pilota Formula 1 prima della gara

Un discorso a parte lo merita l’alimentazione che seguono i piloti di Formula 1 nei giorni e nelle ore immediatamente precedenti le gare. Quelli pre-Gran Premio, infatti, sono pasti particolarmente delicati, che devono consentire di ottenere due risultati: massimizzare l’energia disponibile, minimizzare l’appesantimento fisico. Questo significa selezionare alimenti ad alto valore energetico e semplici da digerire. I primi cibi da scartare, quindi, sono quelli che contengono molti grassi, perché allungano i tempi della digestione. Discorso analogo anche per le proteine, che danno lo stesso problema. Gli zuccheri, invece, sono da evitare perché provocano picchi glicemici, verso l’alto e verso il basso, che possono destabilizzare le prestazioni. La soluzione migliore per i pasti pre-gara, quindi, è rappresentata dai carboidrati complessi, come pane, pasta, riso e patate. Questi nutrienti, infatti, garantiscono un cospicuo aumento delle riserve di glicogeno (preziosissimo in pista) ma sono anche facili da digerire. Infine, altro elemento chiave da considerare è il consumo di acqua, che va curato già nei tre giorni precedenti la discesa in pista, per essere sicuri di arrivare sufficientemente idratati ad un appuntamento durante il quale si perdono tanti liquidi.

Mettiti alla prova sulla pista dell’Autodromo Nazionale Monza

 

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